Il G8 dimenticato, quello della Diaz
20 maggio 2010 in articoli
Riporto sano sano il comunicato del comitato verità e giustizia per Genova, perché sono d’accordo al 100%.
UNA SENTENZA PREZIOSA, ORA LE DIMISSIONI Read the rest of this entry →
20 maggio 2010 in articoli
Riporto sano sano il comunicato del comitato verità e giustizia per Genova, perché sono d’accordo al 100%.
UNA SENTENZA PREZIOSA, ORA LE DIMISSIONI Read the rest of this entry →
8 ottobre 2009 in articoli
A margine della omertosa assoluzione di Di Gennaro, riporto un comunicato della Rete Lilliput:
dopo l’assoluzione di gianni de gennaro, quest’oggi sono state depositate le motivazioni per la sentenza relativa ai fatti di piazza manin.
a luglio sono stati assolti i 4 poliziotti accusati di falso per ciò che verbalizzarono con l’arresto di 2 manifestanti spagnoli, avvenuto il pomeriggio del 20 luglio 2001 in piazza manin. agli arrestati furono contestati reati quali ad es. il lancio di molotov. dopo aver ricostruito i fatti attrvaverso decine di riprese video e centinaia di foto, i 2 manifestanti furono in seguito archiviati. i video avevano ampiamente escluso tale circostanza, anzi emergeva (un’altra volta) una ricostruzione dei fatti diversa da quella resa dai pubblici ufficiali. non solo, 1 video in particolare ha registrato le fasi dell’arresto, avvenuto in modo assai diverso da come fu descritto dai 4 poliziotti. oggi leggiamo le motivazioni per le quali andavo assolti. di seguito, un passaggio per cogliere il CORAGGIO con il quale si sta riscrivendo la storia del g8 attraverso le sentenze.“A ciò si aggiunga che – così come ben visibile in alcuni fotogrammi dei reperti audiovisivi acquisiti agli atti – molti dei partecipanti alle manifestazioni autorizzate per quel giorno in questa piazza Manin di fatto ostacolavano le operazioni di PG, schierandosi a più riprese davanti alle Forze dell’ordine con le mani alzate dipinte di bianco (atteggiamento questo invero stigmatizzato anche nella relazione di servizio a firma del V. Questore Cinti Luca; prod. ud. 17.6.2009).”
significa forse che i lillipuziani hanno fatto resistenza impedendo di fatto alle forze dell’ordine di poter ristabilire quell’”ordine pubblico” che purtroppo abbiamo ben conosciuto in tolemaide/alimonda, punta vagno sino dentro la scuola diaz?
VERGOGNA!
7 luglio 2009 in articoli
Sento rumore di manganelli. Si sta mettendo in atto una repressione di stampo militare a Torino e Roma contro chi vuole manifestare contro il G8. Manganelli, arresti, violenze che ovviamente chiamano altrettante violenze da parte dei manifestanti. Sarà anche inutile, ma voglio ripete che la polizia e i manifestanti non sono due avversari che devono regolare i conti per strada. Le forze dell’ordine devono mantenere l’ordine, non devono reprimere. Mi pare che il primo a capire questa cosa fu Giolitti… Così ci infiliamo in un tunnel dal quale non si sa bene come uscirne.
22 maggio 2009 in articoli
G8? No, grazie. Gsott8! Berlusconi toglie il G8 alla Sardegna dopo averla sedotta? E i “tremendi” noglobal invece organizzano il summit alternativo nel sud dell’isola a Iglesias. 8 Grandi a confronto con una crisi globale alimentata da molte delle loro scelte. 30 organizzazioni della società civile, ong, produttori agricoli, realtà dell’economia sociale e solidale che insieme alle Autonomie locali del loro territorio vogliono proporre soluzioni alternative per uscire dalla crisi. 1 territorio, il Sulcis Iglesiente e Medio Campidano, che è emblematico perché, come molti altri nel mondo, è stato sfruttato e poi abbandonato alla responsabilità e alla creatività dei propri cittadini e amministratori. Dal 2 al 6 luglio, a una settimana dal G8 in Abruzzo, nel Sud della Sardegna arriva il Gsott8: un evento multimediale con seminari online, collegamenti via skype, mostre-mercato, spettacoli e laboratori aperti con esperti internazionali, attivisti, intellettuali e produttori di tutto il mondo per capire insieme come uscire dalla crisi, a Nord e a Sud.
Intervengono i Presidenti delle Province del Sulcis-Iglesiente e del Medio Campidano e i Sindaci di Iglesias, Carbonia, Guspini, Villamassargia, Arbus, Pabillonis e Carloforte. Il Gsott8 è promosso da Centro Internazionale Crocevia, Campagna Riforma Banca Mondiale, Fair, Mani Tese, ong M.A.I.S., Servizio Civile Nazionale (Coalizione Help local Trade), Arci, Legambiente, in collaborazione con Domus Amigas, Crocevia Sardegna, Arci Carbonia, Arci Guspini, Arci Iglesias, Antenora,Balestrieri Iglesias, Casa dei Diritti, Consorzio AUSI – Università di Monteponi, Koiné, L’Umanitaria,La Gabbianella Fortunata, Legacoop con il sostegno delle Province del Sulcis-Iglesiente e del Medio Campidano e dei Comuni di Iglesias, Carbonia, Guspini, Villamassargia, Arbus, Pabillonis, Carloforte.
23 aprile 2009 in articoli
A 8 anni da quella che nelle parole di alcuni poliziotti è stata una “mattanza messicana” ancora ci sono ampi settori dell’opinione pubblica (non solo a destra) che rifiutano di discutere quella pagina di storia recente. Read the rest of this entry →
11 febbraio 2009 in articoli
Ricevo dal Comitato verità e giustizia per Genova (www.veritagiustizia.it – info@veritagiustizia.it) il seguente comunicato stampa. Read the rest of this entry →
14 novembre 2008 in articoli
CREDIBILITA’ AZZERATA
Lo stato ha perso anche l’ultima occasione per tutelare la credibilità della polizia e la dignità delle istituzioni, perdute nella strade, nelle scuole e nelle caserme di Genova nel luglio 2001: la sentenza di ieri al processo Diaz dimostra che siamo di fronte a una gravissima emergenza democratica.
Le 13 condanne confermano ciò che non si poteva negare: la “macelleria messicana”, gli arresti arbitrari eseguiti sulla base di prove false. Il 21 luglio 2001 la Costituzione fu sospesa, i diritti umani e le libertà civili calpestati.
La mancata risposta dello stato a questa gravissima lesione ha reso più allarmante il quadro: nessuno ha ripudiato quell’operazione indegna né chiesto scusa ai cittadini umiliati; si è negata l’istituzione di una commissione d’inchiesta; l’azione della magistratura è stata ostacolata; gli alti dirigenti imputati, che andavano sospesi, sono stati addirittura promossi; gli stessi dirigenti hanno rifiutato di presentarsi al processo, esercitando un loro diritto di imputati, incompatibile però sul piano etico e professionale con le responsabilità di così alti funzionari dello stato, che dovrebbero sempre rendere conto del proprio operato e collaborare con la magistratura.
Alla fine il vertice della polizia italiana ha ottenuto tutto ciò che voleva – protezione e legittimazione politica, assoluzione sul piano giudiziario, impunità per tutti – ma l’onta non è stata cancellata e la sua credibilità è azzerata davanti ai cittadini e agli occhi del mondo. In aggiunta si è mandato ai lavoratori di polizia un messaggio gravissimo e pericoloso: anche a fronte di comportamenti brutali e illegali, non c’è nessuno che paga; nel peggiore dei casi, i condannati saranno salvati dalla prescrizione.
Per le istituzioni democratiche è un prezzo altissimo da pagare. Passati sette anni, finiti i processi, oggi dobbiamo dire che la Costituzione italiana e la tutela dei diritti che vi sono sanciti, non sono in buone mani.
Sabato 15 novembre invitiamo tutti all’incontro pubblico “Genova G8, parola chiave: impunità”, Genova, sala Sant’Agostino, piazza Sarzano 35 r, ore 11. Intervengono: Vittorio Agnoletto, Giuliano Giuliani, Lorenzo Guadagnucci, Gilberto Pagani, Giuliano Pisapia, Mario Portanova.
Genova, 14 novembre 2008
COMITATO VERITA’ E GIUSTIZIA PER GENOVA
15 luglio 2008 in articoli
comunicato stampa
Un totale di “soli” 24 anni di pene per i maltrattamenti fisici e morali inflitti ai detenuti nella caserma di Bolzaneto è certamente poco, ma intanto il tribunale ha condannato 15 persone, fra agenti e personale sanitario, confermando che in quella caserma è stata scritta una delle pagine più nere nella storia recente delle nostre forze dell’ordine. Quel che emerge e spaventa è come il nostro paese considera le violazioni dei diritti fondamentali: un reato lieve e destinato alla prescrizione per i tribunali, niente di rilevante per la politica, incapace in questi anni di approvare una legge sulla tortura e di sospendere dal servizio i funzionari (spesso addirittura promossi!) imputati nei processi seguiti al G8 di Genova. A Bolzaneto furono commessi abusi inaccettabili: i maltrattamenti dei detenuti sono del tutto incompatibili con una democrazia. In questi anni è stato favorito in modo irresponsabile un clima di impunità. Alle forze politiche e al parlamento chiediamo: l’Italia è ancora una democrazia?
COMITATO VERITA’ E GIUSTIZIA PER GENOVA
30 ottobre 2007 in articoli
Poco fa abbiamo avuto un esempio di cattiva politica: tra assenti, distratti, ritardatari (ma un membro di una commissione non dovrebbe stare in commissione quando questa si riunisce?) e voltagabbana prezzolati non si riesce ad istituire una commissione d’inchiesta su quanto successo nelle giornate del G8 di Genova 2001.
13 giugno 2007 in articoli
Perché a volta anche parlare è un atto coraggioso e non tutti ce l’hanno. Spero che i molti (anche a sinistra) che blaterano sulla correttezza delle forze dell’ordine al G8 di Genova trovino un buon motivo per tacere. Leggi l’articolo de Il Corriere della Sera